VALTELLINA WINE TRAIL 2018, ecco com’è andata

Come in tutte le famiglie, immagino che si tenda a tramandare la propria educazione ai figli……
Magari , modificando alcuni aspetti che non abbiamo mai sopportato e mediando il tutto con l’educazione
del nostro/a partner. Su alcuni aspetti siamo disposti a contrattare, su altri assolutamente no . Quindi è
una fortuna quando si vive con qualcuno/a che la pensa sostanzialmente come te. Soprattutto quando si
educano i figli….è di fondamentale importanza essere d’accordo su ciò che riteniamo importante per la loro
formazione in persone adulte. Personalmente, ho avuto un’educazione piuttosto rigida…..e a parte i valori
trasmessomi che sono alla base di una buona educazione, ricordo che mio papà era particolarmente fissato
sul fatto che , se inizi una cosa , poi la devi portare a termine.
Sono sostanziamente d’accordo, anche se penso, col senno di poi che da piccolo non hai le idee chiare su
che sport vuoi fare o sulla scuola più adatta a te….Per quanto riguarda lo sport , ne ho cambiati diversi….
Judo, basket, enduro e ora la corsa in natura e sci, possono sembrare tanti, ma ho iniziato a 6 anni e ora ne
46…diciamo che ho tenuto duro con ognuno di essi per poi iniziarne uno nuovo , sempre con passione e
dedizione. Tutti mi hanno dato soddisfazioni, intervallate da momenti no ( vedi infortuni o litigi ) e a tutti
Sono rimasto legato.
Da circa 6 anni corro , prima sull’asfalto e ora in natura. Mi sono ritirato da una competizione solo una
volta….durante la mezza in Franciacorta, dopo circa 3 km dalla partenza ho avuto un attacco d’asma…
Era la prima volta che si presentava e non riconoscendo i sintomi , mi spaventai parecchio…pensavo di
crepare.
Sabato, ho partecipato alla mia seconda “ Valtellina Wine Trail” , gara molto ben organizzata che si snoda
tra vigneti e cantine, da Tirano a Sondrio. Con me , mia moglie e tanti amici , sia in corsa che come
accompagnatori. Questa edizione comprendeva tre misure , la 12 km , la 21 km e la 42 km a cui abbiamo
partecipato quasi tutti, a parte Paolo sulla 21 al rientro dopo un infortunio. Il tempo delle ultime settimane
è stato inclemente, quindi mi aspettavo un terreno pesante , la prima parte di gara è stata asciutta , mentre
la seconda ( per me l’ultima ora ) ha ricominciato a piovere.
Sarà il maltempo, il freddo, la stanchezza….ma in questo periodo, non ho voglia….. Se non bastasse già al
21° km ho iniziato a soffrire di crampi, col passare dei km le gambe diventavano sempre più dure e
Inevitabilmente perdevo posizioni. Quando mi capitano giornate così, il primo pensiero è trovare delle
contromisure….purtroppo contro i crampi non so ancora cosa fare…penso all’alimentazione…all’alcool….
anche se io bevo poco….all’allenamento….allo stretching…. e spesso pensando ad altro mi passano, ma poi
ritornano. Cerco di adattarmi alle situazioni, insomma “ tengo duro “, sembra un motto leghista, in realtà
lo ricollego alla mia educazione e anche un po’ alla mia terra… sono bergamasco e anche se non sono un
valligiano, mi sento profondamente legato alle mie origini e alle mie tradizioni. Noi bergamaschi, non siamo
certo famosi come poeti o cantanti ( il dialetto non ci aiuta ) , invece ci viene riconosciuta l’abilità manuale,
ad esempio in edilizia…..o nell’arte ( vedi il Caravaggio, Manzù, Fantoni, Quarenghi ) Siamo bravini
a risolvere i problemi confidando nelle nostre risorse, in genere siamo taciturni, ma facciamo i fatti.
Però questa volta ho vissuto un momento particolare…..anche se dentro di me sapevo che avrei trovato la
forza di arrivare…..col cazzo che mi ritiro… ( ci metto anche il mio orgoglio ) ,ho pensato… cosa ci faccio
qui ?…. Perché soffrire così tanto ?….. Di solito sono domande che mi fanno, quando racconto di gare
lunghissime…ho avuto una sensazione strana, forse è il momento di staccare un po’. In questo periodo
comincio a pensare agli sci, alla neve , ma forse non è neanche questo il problema , forse voglio
semplicemente godermi la natura senza orologio , classifiche e giudizi altrui…Si, credo proprio che sia
questo il punto…., ho bisogno di godermela come mi è sempre piaciuto…la natura nella sua perfetta
semplicità.

Ivano Biffi