ULTRA TRAIL LAGO D’ORTA 2018, I NOSTRI ATLETI AL VIA

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Il racconto del nostro Presidente Ivano Biffi:

– IL PROGRAMMA ERA ….La prendo come un allenamento lungo.
– Mia moglie Valentina , sull’onda dell’entusiasmo dopo aver terminato l’ennesima gara, decide di iscriversi alla “ Ultra Trail Lago d’Orta “ da 60 km…vieni? Io invece dopo aver terminato una gara, ho bisogno di un periodo di “depurazione “….quindi, prendo tempo. In più, dopo l’estate mi passa un po’ la voglia di correre….le figlie tornano a scuola …il lavoro ritorna a regime….e gli impegni societari incombono ( le due manifestazioni non competitive di febbraio e maggio ..e soprattutto la CUT )
IL PROGRAMMA ERA…farò la 34 km , così partirò sabato mattina con calma e non dovrò lasciare le figlie dai nonni già il venerdì sera…visto che Vale, Simone ,Sara e Dario ( che darà forfeit causa infortunio ) hanno prenotato una notte in albergo. La 60 km partirà alle 9.00 e la 34 km alle 12.00. Poi ultimamente si è fatta sentire la mia bandeletta dx e ricordando quanto tempo mi ha fatto penare , corro a “sensazioni” ritorna ? non ritorna ?
Il PROGRAMMA ERA…Mi chiama Francesco, un amico di Caprino , che in Agosto mi ha aiutato a chiudere la CUT. Ciao Ivano , ho visto che sei iscritto alla UTLO…. anche io … farò la 60 km , però non voglio dormire fuori…so che partirai sabato, che ne dici se vengo con te? Gli devo un favore, quindi…ok… a che ora partiamo? 5.30 alla” Coda del Gallo “.
IL PROGRAMMA ERA…come tutte le altre volte , la sera prima faccio “ la lista “ pantaloncini, maglietta, orologio, scarpe, polsini……preparo tutto, depenno e vado a dormire. Sveglia 4.30…bagno…colazione….carico il tutto e partiamo.
IL PROGRAMMA ERA…arriviamo ad Omegna alle 7.20, iscrizioni, controllo del materiale obbligatorio, nel frattempo arriva mio fratello Simone con Sara e mia moglie Vale, saluti di rito…Alle 9.00 in punto partono accompagnati da Francesco. Rimango solo e ne approfitto per controllare il mio vestiario da gara…Zaino, scarpe, porta pettorale, bastoni……azz ho dimenticato i bastoni…
IL PROGRAMMA ERA…gonfio il materassino e mi sdraio un’oretta e mezza, ma continuo a pensare ai bastoni…per fortuna in zona partenza c’è l’expo con diversi rivenditori di abbigliamento e attrezzature, li compro…torno al furgone, mi preparo un panino col crudo , lo mangio e mi sdraio…ho un po’ freddo ma resisto ….nel frattempo arrivano Bicio e Legora …li raggiungo …arrivano l’altra Vale e l’altra Sara accompagnate da un bel sole…arrivano l’altro Francesco ( detto Mongi ) Stefano, Trizia, Loris e altri amici….Ci schieriamo dietro la linea di partenza, molto dietro….3 2 1 si parte…
IL PROGRAMMA ERA…parto con calma e poi vedo….se parto forte, poi so che scoppio…fa caldo, troppo caldo…la strada asfaltata sale, verso le montagne e tengo un passo regolare, dopo un paio di km imbocchiamo il sentiero…finalmente…si forma un tappo, meglio così , migliora la respirazione…si comincia…la salita mi si addice…imposto un ritmo, che causa partenza nelle retrovie mi costringe a modificare per fare sorpassi senza disturbare nessuno. Il fiato c’è ,le gambe vanno, anche troppo…sorpasso dappertutto , destra sinistra , interno esterno, per i primi 12 km si sale e io stò andando come un treno, non vengo sorpassato e continuo a guadagnare posizioni, anche nei punti più ripidi, dove vedi tutti in colonna, io passo. Verso il decimo km , comincio ad avere un po’ di nausea…mi è già successo, la temperatura è cambiata , c’è vento in quota e un po’ di foschia, dove riesco tengo una mano sullo stomaco, la maglietta è fradicia e fredda…e ho un po’ di sollievo con il calore della mano. Le gambe continuano a rispondere bene quindi….avanti così. Arrivo in vetta al monte Croce, il punto più alto della corsa e trovo del the caldo…
IL PROGRAMMA ERA… ora mi passa…invece niente…inizia la discesa verso il primo ristoro al 13,5 km, in
Salita penso di aver guadagnato talmente tante posizioni da essere nei cento…sarebbe un peccato perderne in discesa….sò che succederà, in discesa faccio pena, non è mai stata il mio forte… le tante storte e la bandeletta mi rendono ancora più cauto….ma è lo stomaco che mi preoccupa, se non bastasse comincio ad aver anche mal di pancia….
IL PROGRAMMA ERA….arrivo al ristoro bevo qualcosa di caldo ( c’era una minestrina ) e poi tutto passa…
Niente…. Sembra anche peggio….tengo duro, ma il ritmo inesorabilmente diminuisce…. Non sorpasso più…anzi vengo sorpassato….verso il 17 ° km la pancia prende il sopravvento…sono su una strada carrabile in quota, in leggero falso piano , intorno a me prati e mucche, vista a 360° e mi ritrovo a cercare un posto per “farla” azz…se mollo non so cosa combino…cammino già da un po’, se provo a corricchiare rischio di farmela addosso….panico…tengo duro, proseguo fino al boschetto alla fine della strada, penso alla “lista”… fazzoletti non pervenuti, li chiedo a tutti quelli/e che mi passano, niente….non ce la faccio più,se mi molla anche la testa faccio una “frittata”, esco dal sentiero e riesco a malapena a togliermi i pantaloncini…meno male che non avevano lacci in vita, sono elasticizzati con mutandina annessa…foglie secche….
IL PROGRAMMA ERA… ora vediamo che succede, proseguo, arrivo al ristoro, mi cambio la maglia bagnata con una asciutta , mangio e riparto, lo stomaco sembra migliorato, la pancia decisamente, bevo solo il brodo della minestrina ….niente…lo stomaco si rifà vivo …pazienza , tengo duro e la chiudo così …ho sempre avuto difficoltà a vomitare e anche questa volta non c’è verso , solo saliva….proseguo, ormai sono più le discese che le salite, non faccio più caso a chi mi sorpassa, non bevo da un po’, quando succhio dalla borraccia sembra risvegliare lo stomaco, se non bastasse perdo il beccuccio di quella di sinistra e il suo contenuto mi inzuppa la maglia….ottimo….nella discesa finale faccio un’altra sosta wc ….mi viene quasi da piangere….
IL PROGRAMMA ERA… se il primo l’anno scorso ci ha messo 3 ore e mezza , io posso farla in 5 ore e mezza…la finirò in 5 ore e 25…
Morale della favola….va bene programmare…… se ci aiuta ad essere più tranquilli….poi bisogna saper reagire agli imprevisti e tener duro per quanto possibile….e ricordarsi i fazzoletti ….ah…ah….ah.